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The Shards: gli anni ’80 non sono mai stati così oscuri

Un must da guardare tutto d’un fiato

The Shards per noi è un must assoluto, una di quelle serie che si iniziano e si finiscono tutte d’un fiato. Siamo nella Los Angeles dei primi anni Ottanta, in una scuola privata per super ricchi. Seguiamo un gruppetto di amici legati da rapporti confusi e intensi. Vivono i primi amori, mentre alcuni stanno ancora cercando di capire la propria identità e sessualità.

Il tutto sotto la pressione di famiglie molto esigenti, che hanno già deciso il loro futuro. Una pressione che li fa soffrire, anche se, diciamocelo, i soldi di mamma e papà non dispiacciono affatto.

Ed è proprio contro questa perfezione che si scontra la parte più feroce della serie. In un mondo di lacca, smalto e look impeccabili, irrompe una violenza brutale, sporchissima. Il serial killer prende di mira ragazzi giovanissimi, li tortura e ne fa a pezzi i corpi. Un orrore che stride ancora di più in mezzo a un’estetica curata fino all’ossessione.

E poi c’è la colonna sonora, che in una serie ambientata negli anni Ottanta non poteva certo essere un dettaglio. Elettronica, new wave e disco danno ritmo e atmosfera senza cadere nella solita operazione nostalgia.

Infine, una nota sul cast. Sono tutti davvero bravi. Funzionano soprattutto i volti, che sembrano rispecchiare perfettamente il carattere dei personaggi che interpretano. E poi c’è la sorpresa Kaia Gerber. La conoscevamo soprattutto come supermodella, qui invece si rivela un’ottima attrice. Chi l’avrebbe detto?

Voto: 9/10.

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