Ambra Sammarco, tiktoker da oltre 200.000 follower, approda in TV.
Ospite dalla Balivo alla Volta Buona affronterà per l’ennesima volta un nuovo percorso di dimagrimento?
Ma chi è Ambra?
È una donna che ha trasformato la propria obesità estrema in uno strumento di comunicazione e autocelebrazione, costruendoci sopra visibilità e consenso. Nei suoi contenuti si alternano reazioni opposte: dai soliti “sei bellissima” (agghiaccianti), a commenti durissimi e carichi di disgusto.
Parla di dieta, metabolismo e calorie, attaccando spesso dietologi e nutrizionisti senza avere alcuna competenza. Il risultato è una comunicazione superficiale e fuorviante, orientata solo a generare attenzione piuttosto che offrire un messaggio utile.
Da anni racconta i suoi svariati tentativi di dimagrire condividendo l’inizio del percorso con ottimismo e coraggio, salvo poi mostrare epiloghi segnati da desolazione, senso di perdita e rabbia. Un ciclo che si ripete e che evidenzia quanto il problema sia molto, molto profondo.
Nessuno può giudicare le difficoltà di un corretto comportamento alimentare, soprattutto quando si parla del corpo degli altri ma qui il punto è un altro… tra ostentazione, spettacolarizzazione e una body positivity completamente distorta, il rischio è quello di normalizzare un vero e proprio disagio.
La responsabilità delle piattaforme diventa ancora più delicata quando a guardare sono le giovanissime che vivono lo stesso problema perché l’obesità, come l’anoressia, è una malattia, non uno stile di vita da esibire o da legittimare.
A una persona depressa direste mai “sei bellissima” ???
Raccontarsi è legittimo, ma quando la narrazione diventa giustificazione e modello, si trasmette un messaggio molto pericoloso ovvero che non c’è nulla da affrontare, nulla da curare.
Dietro certi meccanismi non bastano forza di volontà o esposizione social, ma servono competenze e percorsi strutturati.
Noi diciamo in questi casi… meno social, più terapia.


