Secondo quanto risulta a Fanpage.it, Mediaset avrebbe diffuso tramite il proprio studio legale, lettere informali alle discoteche o locali notturni che organizzerebbero serate con ospite Fabrizio Corona.
Nel testo della comunicazione, che non cita mai direttamente Corona né lo menziona esplicitamente, l’azienda invita i locali a una corretta promozione del proprio brand, sottolineando di non associare il nome Mediaset a eventi o serate non formalmente autorizzate o riconducibili al gruppo.
Ma il messaggio, letto nel contesto attuale, appare a molti come qualcosa di più di una semplice nota tecnica. Ancora una volta, il potere sembra muoversi con i suoi tentacoli dove vuole, cercando di intervenire non solo sui media, ma direttamente sul territorio… tutto questo è grottesco.
Un’azione che per molti assume i contorni di un tentativo di censura.
La comunicazione ribadisce che l’azienda non è coinvolta in eventi esterni, non autorizza l’uso del proprio marchio e non intende essere associata a iniziative che non rientrino nel proprio perimetro aziendale.
Il risultato, però, sembra essere l’effetto opposto rispetto a quello auspicato. Sui social come prevedibile, il pubblico si è schierato ancora una volta in massa dalla parte di Corona, leggendo questa mossa come l’ennesimo tentativo di farlo tacere e isolarlo.
Ancora una volta, l’operazione rischia di trasformarsi in un boomerang, rafforzando la narrazione di chi vede in queste azioni la conferma di un sistema che interviene quando una figura non è controllabile.

