È un attacco frontale e durissimo quello lanciato da Luca Jurman in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale a fine gennaio 2026.
Il vocal coach parla apertamente di “censura strategica”.
Oggi però le cose sono cambiate, secondo Jurman l’operazione sarebbe già in corso sui suoi canali social, con segnalazioni ripetute dei suoi video per presunte violazioni di copyright, che lui definisce infondate e strumentali, con l’unico obiettivo di far chiudere i suoi account e metterlo a tacere.
Un precedente riguarda appunto Fabrizio Corona, il cui canale è stato chiuso in tempi rapidissimi dopo contenuti simili di denuncia, a dimostrazione di quello che Jurman definisce un vero e proprio attacco alla libertà di parola.
Jurman non usa mezzi termini: “È il trash che denuncia il suo stesso trash”.
Un sistema che ha sostituito la formazione con lo spettacolo e il talento con la narrazione.
E mentre il sistema prova a silenziare una voce critica, resta una domanda per noi poveri mortali: chi decide cosa può essere detto, e cosa no?

