Nel giro di poche ore il castello della televisione generalista è crollato come un domino.
Prima Endemol, poi Mediaset, infine Alfonso Signorini.
Endemol scarica Mediaset, Mediaset scarica Signorini: il triangolo no.
Tutti si sfilano. Tutti prendono le distanze. Tutti parlano di “verifiche” e “codici etici”.
Ma cosa c’è davvero di etico in tutto questo?
Il messaggio è chiaro: ognuno pensa solo a salvare se stesso.
ENDEMOL: IL FORMAT PRIMA DI TUTTO
Endemol Shine Italy rompe il silenzio con un comunicato chirurgico.
Nessuna difesa personale, nessun nome pronunciato. Solo una frase: verifiche interne.
Tradotto: il problema non siamo noi. Se qualcosa non va, non è il format.
Eppure, voci di corridoio raccontano un’altra storia: qualcuno forse sapeva cosa stava facendo Signorini, eppure è rimasto zitto.
Elegante, ma chiarissimo: Endemol protegge il marchio, il prodotto, il business.
Le persone? Eventualmente dopo.
MEDIASET: MANI PULITE E SGUARDO LUNGO
Subito dopo arriva Mediaset. Toni istituzionali, parole pesate, ma il senso è netto: tolleranza zero.
Nessuna difesa, nessuna fiducia esplicita. Solo una formula di distacco. Atto dovuto.
La tv commerciale mostra il suo volto più cinico: finché tutto funziona, si va avanti insieme.
Quando arriva la tempesta, ognuno si rifugia sotto il proprio ombrello. Vita mia, morte tua.
SIGNORINI SI AUTOSOSPENDE: MOSSA DIFENSIVA O RESA?
E poi resta lui, Alfonso Signorini, ormai solo.
Scaricato da tutti, tanto da chiudere anche i suoi profili social.
Il volto e la voce che hanno incarnato il Grande Fratello sceglie l’autosospensione.
Ufficialmente per tutelarsi, per non danneggiare l’azienda, per affrontare quella che definisce una campagna diffamatoria.
Ma la sensazione è un’altra: Signorini resta il capro espiatorio, abbandonato dalla stessa filiera che fino a ieri lo proteggeva.
LE VERE VITTIME
E allora chi sono le vere vittime? Non quelle ragazze e ragazzi incapaci o disposti a vendersi per un posto sotto i riflettori.
Le vere vittime sono quelli che hanno desistito, che hanno detto no, che hanno scelto di non piegarsi.
Quelli che hanno rinunciato al Grande Fratello, al gossip, al sistema, e ora restano invisibili mentre il castello crolla su chi ha avuto il coraggio di rimanere pulito.
Questa vicenda racconta più di un singolo scandalo: racconta un meccanismo noto.
Quando le luci si spengono e arrivano le ombre, il sistema si dissolve e restano solo i nomi da sacrificare.
Tutti parlano di trasparenza.
Ma nessuno ammette che quel mondo vive da anni su equilibri opachi, rapporti informali e potere concentrato.
Le vittime non sono quelle in scena.
Le vittime sono quelle che hanno scelto di non scendere a compromessi.

