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Il prezzo salato del successo. Falsissimo

L’ultima puntata di Falsissimo ha scoperchiato il vaso di Pandora di un sistema #MeToo made in Italy. Un racconto che fa emergere il volto inquietante dello showbiz.
Un meccanismo in cui il letto diventa moneta di scambio, il potere una leva, e la visibilità il premio finale.

Corona nella puntata di Falsissimo, svela Chat private di Alfonso Signorini di cui il pubblico probabilmente non immagina nemmeno la portata, e che raccontano un sistema che ruota attorno alla lussuria e alla normalizzazione dell’abuso di potere.

In questo scenario, va riconosciuto a Fabrizio un merito che pochi sono disposti ad ammettere: il coraggio di raccontare ciò che gli altri accettano e assolvono.

Con tutti i suoi eccessi è l’unico che costringe i giovani che vogliono fare TV a farsi delle domande.

Un sistema collaudato, che gira intorno al controllo, alla promessa di visibilità. Un sistema che sopravvive perché viene protetto, rimosso, digerito.

Chissà se domani esisterà ancora la narrazione edulcorata dell’amore col futuro marito, tra il libro e la dedizione all’etica del lavoro. Chissà se domani esisterà ancora Alfonso Signorini.

La puntata di Falsissimo dovrebbe essere argomento di pubblica urgenza in tutti i salotti che formano opinione.
E invece non se ne parlerà.
Perché parlarne, per molti padroni di casa, significherebbe esporsi alla gogna e guardarsi allo specchio.

Chi ha pagato e ottenuto ciò che voleva oggi va avanti vivendo tra la propria vergogna — ammesso che venga riconosciuta — e una vita fatta di status, privilegi, Rolex e belle auto.
È così che funziona: si consuma, si nega, si archivia.

E a questo punto la domanda diventa inevitabile.
Fino a che punto, davanti alla Legge, un rapporto può dirsi davvero consensuale quando esiste uno squilibrio di potere?

Guarda la puntata di Falsissimo -> https://www.youtube.com/watch?v=4HRmwD9AGqY

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