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Canzonissima il ritorno, nuova avventura per Milly Carlucci

Ci sono programmi che non sono passati semplicemente in televisione: l’hanno costruita. Canzonissima è uno di questi. Più di un varietà, più di una gara canora, è stato un rito collettivo capace di trasformare la musica leggera in un evento nazionale, un appuntamento che univa il paese davanti allo schermo.

Nata nel 1956, Canzonissima ha attraversato il boom economico, i cambiamenti sociali, l’evoluzione del gusto musicale. Ogni edizione raccontava il suo tempo: grandi orchestre, scenografie ambiziose, sigle memorabili e una competizione che coinvolgeva il pubblico settimana dopo settimana. Non solo musica, ma televisione nel suo senso più pieno: attesa, condivisione, centralità.

Il ritorno nel 2026 non è quindi una semplice operazione nostalgia, ma una sfida vera. Affidarlo a Milly Carlucci significa puntare su una professionista che ha sempre dimostrato di saper maneggiare la tradizione con rispetto, ma anche con visione contemporanea.

Il pericolo é dietro l’angolo però, perché dopo l’onnipresenza musicale del Festival di Sanremo, che monopolizza per settimane l’attenzione, viene spontaneo chiedersi se esisterà ancora una reale voglia collettiva di musica in prima serata, o se non si rischia una fisiologica saturazione considerando che l’altra madre della TV mette in scena il suo solidissimo Amici di Maria De Filippi.

A questo si aggiunge un nodo tutt’altro che secondario: il budget. La speranza, questa volta, è che Rai non cada nella sua abitudine ormai quasi dichiarata di stringere i cordoni della borsa proprio quando il progetto porta la firma di Milly Carlucci. Negli anni il pubblico ha imparato a riconoscere la differenza di trattamento tra programmi.

L’ultimo esempio è ancora fresco nella memoria: Ballando On The Road, relegato a orari notturni, quasi nascosto, nonostante il successo e la risposta del pubblico.
Un segnale che ha fatto discutere e che rende legittima più di una perplessità…

Il debutto del 21 marzo 2026, dunque, non sarà solo il ritorno di un titolo leggendario. Sarà un banco di prova per capire se la Rai crede davvero in Canzonissima, o se non sono state accolte idee più convincenti per il sabato sera.

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