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AMADEUS, LA FORZA DELL’INSUCCESSO

Si respira un’aria strana nei corridoi di Viale Mazzini (oramai un’immagine simbolica, visto lo smantellamento della storica sede), “dove tanti geni lavorano solo per noi”, come cantava con irriverenza e ironia Renato Zero. L’ultima suggestione, non priva di qualche resistenza è quella del ritorno del figliol prodigo Amadeus alla corte di Mamma Rai.

Il passapartout sarebbe l’amico Fiorello che starebbe cercando di riportare l’amico agli antichi fasti. 

Certo è che chi tira la carretta con successo, come Carlo Conti, Antonella Clerici, Milly Carlucci e Stefano De Martino e anche Marco Liorni non crediamo possano prendere bene il ritorno in pompa magna, di un conduttore che è andato via sbattendo la porta “al grido di dopo di me il diluvio” e che dopo due anni di insuccessi, tornerebbe con un ruolo importante.

Sarebbe per molti la prova dell’assoluta mancanza di dignità di un’azienda che ha dimostrato con tutte le sue lacune di avere una forza in sé che va oltre i personaggi che la abitano. La Rai sopravvive ad una classe dirigente mediocre e anche a dei conduttori non così reclamizzati, forse perché non hanno il blog leccaculo di turno a sostenerli.

Ecco quindi che Reazione a Catena va bene anche con l’odiato Pino Insegno, L’eredità passa di mano in mano sempre con successo e Affari tuoi, rimane un successo malgrado l’indiscutibile forza della Ruota della fortuna. Di Sanremo è già stato detto, è andato via Amadeus, non se n’è accorto nessuno. La campagna social orchestrata ad arte contro Conti farà capire definitivamente che l’immondezzaio organizzato è una cosa, la realtà un’altra.

Quindi staremo a vedere se ci sarà il ritorno o meno di Amadeus, magari in coppia con l’amico di talento Fiorello che magari potrebbe ritrovare un po’ di coraggio e buttarsi nella mischia, invece di rimanere fuori gara a fare l’esilarante bimbominkia a 60 anni suonati. In quel caso almeno ritroveremmo un protagonista assoluto che ha deciso da tempo di non correre più. Se non da solo.

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