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ADDIO ALL’ULTIMO IMPERATORE

Il mondo della moda e della cultura internazionale piange la scomparsa di Valentino Garavani. Lo stilista, icona globale di eleganza e fondatore della storica Maison Valentino, si è spento all’età di 93 anni nella sua residenza romana.
La notizia è stata comunicata ufficialmente dalla Fondazione Garavani e Giancarlo Giammetti, che ha sottolineato come il maestro sia rimasto fino all’ultimo circondato dall’affetto della sua famiglia.

UN’EREDITÀ OLTRE IL TEMPO

Nato a Voghera nel 1932, Valentino ha ridefinito i canoni della bellezza del XX secolo. Dopo la formazione a Parigi, fondò nel 1960 quella che sarebbe diventata una delle case di moda più prestigiose al mondo. Il suo nome resterà per sempre legato al celebre Rosso Valentino, una sfumatura diventata leggenda, capace di incarnare passione, regalità e una femminilità senza tempo.

Dalle passerelle di Palazzo Pitti alla conquista di Hollywood, Valentino ha vestito alcune delle donne più iconiche della storia, da Jacqueline Kennedy a Julia Roberts, contribuendo a costruire un immaginario di eleganza assoluta, riconoscibile e irripetibile.

OLTRE LA PASSERELLA: ARTE, MUSICA E CANI

La vita di Valentino è stata un’opera d’arte totale, nutrita da passioni che andavano ben oltre l’abito. Collezionista instancabile, ha trasformato le sue residenze — come il seicentesco Castello di Wideville, vicino a Parigi — in musei privati dove convivono opere di Picasso, Damien Hirst e raffinati arredi orientali.

Meno raccontata, ma fondamentale, era la sua cura quasi maniacale per la musica che accompagnava le sfilate. Ogni collezione era pensata come una partitura visiva ed emotiva, in cui la scelta musicale non faceva da semplice sottofondo, ma guidava il ritmo, l’atmosfera e il racconto. Dalla musica classica alle suggestioni più contemporanee, il suono diventava parte integrante dell’abito, amplificandone il potere evocativo.

Altrettanto celebre è stato il suo amore incondizionato per i cani di razza Carlino, compagni inseparabili della sua vita pubblica e privata, presenti anche sui jet privati e diventati simbolo di un’esistenza vissuta senza compromessi.

IL GENIO DEL DECOR E DEL BIEN VIVRE

Valentino era un maestro indiscusso dell’arte del ricevere. La sua idea di lusso si esprimeva nella cura estrema delle tavole, nelle porcellane rare, nei giardini perfettamente disegnati. Una visione del bien vivre che si rifletteva anche nel suo amore per il teatro e il balletto, per i quali ha disegnato costumi memorabili, portando la sua estetica sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.

GLI ULTIMI ANNI E IL 2026

Ritiratosi ufficialmente dalle scene nel 2007, Valentino non ha mai smesso di influenzare il gusto globale. Proprio nel gennaio 2026 aveva celebrato a Roma l’apertura di PM23, nuovo spazio dedicato al dialogo tra moda, arte e cultura.
La sua ultima visione è legata alla mostra Venus, inaugurata pochi giorni fa: un testamento di bellezza che fonde alta moda e arte contemporanea, suggellando una carriera che ha sempre guardato oltre il presente.

«Amo il bello, non è colpa mia»

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