È la domanda che Penélope Cruz ha posto durante la conferenza stampa di Bunker, il film di Florian Zeller che la vede protagonista insieme a suo marito Javier Bardem. Una domanda semplice, ma che apre una riflessione sul rapporto sempre più stretto tra tecnologia, intelligenza artificiale e relazioni umane.
“Stiamo correndo sempre più il rischio di perdere le connessioni umane a causa della tecnologia”, ha detto l’attrice.
Siamo sempre più connessi, ma non necessariamente più vicini. Chat, social, algoritmi e intelligenza artificiale possono semplificarci la vita, ma non possono sostituire la capacità di ascoltare, confrontarsi e stare davvero insieme.
È questo uno dei temi centrali di Bunker, dove la tecnologia diventa anche una riflessione su ciò che rischiamo di perdere. “Se non alleni mai la connessione umana, rischi di perderla come caratteristica”, ha aggiunto Cruz.
E allora torna la domanda sul futuro: se l’intelligenza artificiale farà sempre più cose al posto nostro, che cosa faremo noi con tutto quel tempo?
Forse la vera sfida non sarà trovare qualcosa con cui riempirlo, ma ricordarci come usarlo per ciò che nessuna macchina potrà mai fare al posto nostro: essere umani e stare insieme.


