Se amate i thriller psicologici cupi e inquietanti, L’uomo dei sussurri (The Whisper Man), tratto dal bestseller di Alex North, è un titolo da tenere d’occhio. La storia mescola mistero, traumi familiari e un passato che torna improvvisamente a galla.
Al centro della vicenda c’è Tom, interpretato da Adam Scott, uno scrittore vedovo che cerca di crescere da solo il figlio Jake. Quando il bambino inizia a sentire strane voci e poi scompare, Tom si ritrova coinvolto in un caso che sembra legato a un vecchio serial killer soprannominato l’Uomo dei sussurri, famoso per attirare le sue giovani vittime parlando loro dalle finestre durante la notte.
A indagare sulla scomparsa c’è la detective interpretata da Michelle Monaghan, mentre Robert De Niro veste i panni di un ex detective tormentato dai rimorsi legati al caso di vent’anni prima. De Niro offre una prova intensa e ricca di sfumature, dando grande profondità a un personaggio segnato dal passato.
Altrettanto notevole è Michael Keaton, capace di sfruttare il suo straordinario carisma per creare una presenza ambigua e inquietante. Le sue scene contribuiscono a mantenere alta la tensione e confermano ancora una volta la versatilità dell’attore.
Il film non convince però tutti sul piano narrativo. Alcuni critici hanno trovato la storia più lineare rispetto al romanzo originale, con una componente psicologica meno approfondita. Le interpretazioni dei protagonisti, in particolare quelle di De Niro e Keaton, restano comunque uno dei punti di forza della pellicola.
Tra mistero, suspense e rapporto tra padri e figli, L’uomo dei sussurri offre quindi una visione ideale per chi cerca un thriller dalle atmosfere oscure, capace di tenere viva la curiosità fino alla fine.

