Netflix porta sullo schermo una serie che unisce azione, sentimento e qualche momento di ironia made in Corea (quella del Sud ovviamente).
La storia segue un ex agente costretto a tornare in servizio quando il passato torna a presentargli il conto, dando vita a una vicenda ricca di colpi di scena, combattimenti e rapporti umani.
L’ironia è presente a tratti e riesce a strappare più di un sorriso allo spettatore senza spezzare il ritmo della narrazione. Il vero punto di forza, però, sono le scene d’azione: le coreografie dei combattimenti sono davvero ben realizzate e la regia le valorizza con ritmo e precisione, senza ricorrere a effetti eccessivi.
Noi della Nona Bolgia abbiamo un debole per il cinema e le serie sudcoreane. Hanno una capacità unica di mescolare azione, commedia e dramma senza perdere il filo della storia. E, soprattutto, raccontano un mondo in cui, nonostante gli ostacoli e i sacrifici, il bene riesce quasi sempre a prevalere. È una cifra narrativa che continuiamo ad apprezzare.
Agente Kim Reactivated è una serie consigliata a chi ama le spy story con un pizzico di ironia, ma anche a chi vuole avvicinarsi alle produzioni coreane senza partire da titoli troppo impegnativi.
E se non avete ancora scoperto il cinema e le serie della Corea del Sud, questa potrebbe essere la porta d’ingresso giusta. Difficilmente sarà l’ultima che guarderete.
Voto: 7,5/10

